Cantine Dal Maso - Tra Colli e Memoria del Territorio

Ci sono luoghi dove il vino non è solo prodotto, ma racconto di famiglia e di terra. Le Cantine Dal Maso, immerse tra i Colli Berici e Lessini, sono uno di questi luoghi: un equilibrio tra tradizione e innovazione, dove la vite diventa linguaggio e il tempo si misura in vendemmie..

Fondata negli anni ’60, Dal Maso è oggi guidata da una nuova generazione che ha saputo rinnovare la visione enologica senza perdere il legame con le origini. La filosofia è chiara: valorizzare i vitigni autoctoni veneti — Garganega, Durella, Tai Rosso — e raccontarli con precisione e autenticità.

🍇 Cantine Dal Maso — L’eleganza di tre territori e quattro generazioni

Arrivare alle Cantine Dal Maso significa entrare in un luogo dove la storia familiare e la cura per il territorio convivono con una naturalezza disarmante. Ad accoglierci è Nicola, quarta generazione della famiglia, una presenza gentile e composta, capace di trasmettere in pochi minuti la visione di un’azienda che ha radici profonde e uno sguardo limpido verso il futuro. La sua accoglienza è stata immediata, educata, sincera: il tipo di ospitalità che ti fa sentire non un visitatore, ma un ospite atteso.
Con estrema semplicità Nicola ci introduce al cuore dell’azienda: tre territori distinti, tre anime che convivono sotto un’unica identità produttiva.

🌋 Monti Lessini — La patria della Durella

Il primo territorio che ci racconta è quello dei Monti Lessini, dove la Durella trova la sua espressione più autentica. Qui nasce il Durello, prodotto sia con metodo Charmat sia con metodo classico. Nicola ci anticipa con orgoglio che il metodo classico sta per ottenere la denominazione Monti Lessini DOC Metodo Classico, un riconoscimento che permetterà di distinguere in modo chiaro le due anime del vitigno.

Da sommelier, ciò che colpisce è la coerenza stilistica: acidità vibrante, mineralità netta, una struttura che non teme il tempo. È un vino che parla la lingua della sua terra: verticale, essenziale, luminoso.

🌾 Gambellara — La Garganega tra tradizione e dolcezza

Il secondo territorio è Gambellara, dove la Garganega domina il paesaggio e la tradizione. Da questo vitigno la cantina ottiene due vini simbolo:

  • Recioto di Gambellara, dolce ma mai stucchevole, con quella nota di mandorla che è la firma del territorio.
  • Vino Santo, ottenuto sempre da Garganega, un vino di meditazione che porta con sé la memoria delle tecniche antiche, ma riservato a soli pochi intimi.

Qui la narrazione si fa più lenta, più calda: la Garganega è un vitigno che non ha fretta, e Dal Maso lo interpreta con rispetto e precisione.

🌄 Colli Berici — La voce del Tai Rosso

Il terzo territorio è quello dei Colli Berici, dove cresce il Tai Rosso, un vitigno che Nicola descrive con affetto particolare. È un rosso gentile, di medio corpo, capace di unire freschezza e speziatura con una naturalezza che conquista. Un vino che, da sommelier, definirei “di compagnia”: sincero, territoriale, immediato ma non banale.

🛠️ Un’azienda che cresce, con ordine e visione

La cantina è sorprendentemente ordinata, pulita, curata in ogni dettaglio. È in fase di ampliamento, soprattutto per accogliere l’affinamento del metodo classico, segno di una scelta strategica chiara: investire sulla qualità e sul tempo.

Dal Maso produce principalmente per il mercato italiano, ma negli ultimi anni l’export è cresciuto in modo significativo. Eppure, nonostante la crescita, l’atmosfera rimane familiare, autentica, misurata.

Impressioni finali

Ciò che resta della visita è una sensazione di equilibrio: tra tradizione e innovazione, tra rigore tecnico e calore umano. Nicola incarna perfettamente questa doppia anima: competente, preciso, ma anche accogliente e profondamente legato alla sua storia.

Le Cantine Dal Maso sono un esempio di come tre territori diversi possano dialogare in un’unica voce, e di come un’azienda possa crescere senza perdere la propria identità.

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