Clos Henri 

Devo essere sincero, quando penso a un Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda mi viene subito in mente un vino molto aromatico, immediato, magari anche un po’ “facile” da riconoscere.

Con questo Clos Henri Estate Sauvignon Blanc 2025 è andata un po’ diversamente.

Siamo a Marlborough, nella Wairau Valley, quindi in una delle zone simbolo del Sauvignon neozelandese, ma Clos Henri lavora cercando di dare parecchio spazio al territorio. Il vino nasce infatti da vigne di proprietà, con età tra i 10 e i 20 anni, coltivate ad alta densità e gestite in biologico

La parte che mi ha incuriosito di più è quella dei terreni.

Le parcelle utilizzate poggiano su tre suoli differenti: le argille Wither, le argille Broadbridge e le pietre Greywacke. Due anime più argillose, quindi, e una decisamente più pietrosa e drenante. È anche da questo insieme che Clos Henri cerca di costruire un Sauvignon meno legato soltanto all’aromaticità e più al carattere del luogo.

La degustazione

Nel bicchiere ho trovato un giallo paglierino brillante con riflessi verdi. Al naso è un vino che si fa riconoscere abbastanza velocemente, ci ho trovato soprattutto mandarino, agrumi, pesca e ananas. Un profilo riconoscibile, sì, ma senza quella sensazione eccessivamente esplosiva che a volte mi capita di trovare in alcuni Sauvignon.

In bocca è secco, fresco e saporito.

La cosa che mi ha colpito maggiormente è però la consistenza. Mi aspettavo soprattutto freschezza e aromaticità, invece mi hanno colpito la struttura che lascia in bocca e soprattutto la sua sapidità.

Anche il finale è decisamente intenso, con una buona struttura e una persistenza che rimane abbastanza a lungo.

 

Abbinamenti

A tavola, proprio per questa combinazione di freschezza, sapidità e consistenza, non lo limiterei ai soliti abbinamenti delicati.

Lo vedo molto bene con  trenette al pesto con fagiolini, dove la freschezza aiuta con l’untuosità del pesto, oppure con degli spaghetti alla Nerano, che hanno bisogno di un vino capace di reggere cremosità e sapore.

Ci starei bene anche con un branzino al forno con erbe aromatiche, dei gamberi alla griglia con limone oppure con un polpo alla griglia con patate e olive.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Mi aspettavo un Sauvignon soprattutto immediato e aromatico. Invece l’ho trovato più strutturato e più completo di quanto pensassi.

89/100

Un Sauvignon che berrei volentieri di nuovo.

E voi, lo avete già assaggiato?